💊 Medicina & Salute

Perché scoreggiamo nel sonno?

La flatulenza notturna è una di quelle certezze biologiche di cui la società educata si rifiuta di parlare. Mentre dormi, il tuo corpo non smette di produrre gas intestinale — smette semplicemente di preoccuparsi delle conseguenze sociali del rilasciarlo. La scienza dietro la flatulenza notturna coinvolge il rilassamento dello sfintere, i ritmi della motilità intestinale e il fatto affascinante che anche il tuo naso è parzialmente fuori servizio durante la notte.

Lo sfintere rilassato

Lo sfintere anale esterno è un muscolo volontario, il che significa che il suo tono a riposo è mantenuto da un input neurale cosciente. Durante il sonno, in particolare nelle fasi più profonde, il controllo volontario dello sfintere esterno diminuisce significativamente. Il tono a riposo del muscolo cala e il gas accumulato nel retto durante il giorno — o che continua ad essere prodotto dal microbioma intestinale durante la notte — fuoriesce con poca resistenza. Questa è la principale ragione meccanica per cui avviene la scoreggia notturna. È un'inevitabilità fisiologica: ogni adulto sano scoreggia durante il sonno. La domanda riguarda solo la frequenza, il volume e se ci sia qualcuno presente a osservarlo.

La motilità intestinale di notte

Il tratto gastrointestinale non entra in modalità sonno insieme al resto del corpo. La motilità intestinale continua per tutta la notte, regolata dal sistema nervoso enterico — a volte chiamato il 'secondo cervello' — che opera in gran parte indipendentemente dal sistema nervoso centrale. Durante il sonno, il complesso motore migrante (CMM) percorre l'intestino tenue in cicli ricorrenti di circa 90 minuti, spingendo i contenuti verso il colon. Anche la motilità del colon continua e la fermentazione ad opera dei batteri intestinali non si ferma mai. Il gas prodotto durante la notte si accumula e viene rilasciato costantemente, con il picco notturno che si verifica tipicamente nelle prime ore del mattino.

Sonno REM e rilascio di gas

L'architettura del sonno influisce sui pattern di flatulenza. Durante il sonno REM, i muscoli scheletrici di tutto il corpo sperimentano un pronunciato rilassamento (atonia), che si estende alla muscolatura del pavimento pelvico. Questo rende i periodi di sonno REM particolarmente associati agli episodi di rilascio di gas. Le ricerche sulla fisiologia anorettale durante il sonno mostrano che il riflesso inibitorio rettoanale — dove si verifica il rilassamento dello sfintere interno in risposta alla distensione rettale — rimane attivo durante il sonno, mentre il meccanismo di controllo volontario è ridotto. I partner che affermano di non aver 'mai' sentito il proprio compagno scoreggiare sono, statisticamente parlando, semplicemente dei dormiglioni profondi.

Rilevamento degli odori durante il sonno

Un curioso corollario della flatulenza notturna è che la sensibilità olfattiva è sostanzialmente ridotta durante il sonno. Il sistema olfattivo non si spegne completamente — certi odori intensi possono ancora svegliare chi dorme — ma la soglia per il rilevamento degli odori aumenta significativamente durante le fasi NREM del sonno. Ciò significa che la flatulenza notturna da lieve a moderata spesso non viene rilevata né dalla persona che la produce né da un partner che dorme leggermente. Gli studi su sonno e olfatto confermano che solo odori sufficientemente concentrati o qualitativamente distinti penetrano il sonno in modo costante. Questa particolarità anatomica offre una modesta misericordia evolutiva per le coppie che dormono insieme in tutto il mondo.

Lo sapevi?

Curiosità

Uno studio del 1990 di Orkin et al., pubblicato su Gastroenterology, ha utilizzato la manometria anorettale continua durante il sonno per documentare che gli episodi di rilassamento dello sfintere anale — gli eventi che permettono al gas di passare — si verificano a un ritmo di circa 5-15 volte all'ora durante il sonno, nettamente superiore al ritmo da svegli.

Fonti

Articoli correlati

Vai alla Galleria 💨

‹ Torna all’Enciclopedia