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Le flatulenze e il ritmo circadiano

Le flatulenze non sono casuali: crescono e calano al ritmo dell'orologio interno delle 24 ore del corpo. Dalla famosa scoreggia mattutina all'intestino silenzioso del sonno profondo, il tuo apparato digerente tiene il tempo.

L'intestino ha il proprio orologio

Ogni cellula del corpo porta con sé un orologio molecolare costruito da geni come BMAL1, CLOCK, PER e CRY, e l'intestino non fa eccezione. Un orologio principale situato nel nucleo soprachiasmatico del cervello sincronizza questi orologi periferici tramite la luce e, cosa importante per la digestione, tramite gli orari dei pasti. I muscoli della parete intestinale si contraggono più vigorosamente durante il giorno e si quietano di notte, cosicché la velocità con cui cibo e gas attraversano il corpo sale e scende in un ciclo quotidiano. Anche i miliardi di microbi del colon seguono il proprio ritmo giornaliero, spostando quali specie dominano e quali vie metaboliche si attivano a seconda dell'ora. Poiché è la fermentazione a produrre la maggior parte dei gas intestinali, questa coreografia che va avanti giorno e notte fa sì che il volume e la composizione delle tue scoregge non siano mai del tutto uguali dal mattino alla mezzanotte.

Perché le mattine sono così piene di gas

Molte persone notano che le scoregge arrivano a raffica poco dopo il risveglio, e la biologia circadiana spiega il perché. Durante la notte la motilità intestinale rallenta drasticamente, così il gas prodotto dalla fermentazione batterica non ha dove andare e semplicemente si accumula nel colon. Quando ti svegli e ti alzi, quel gas intrappolato comincia a muoversi. La luce del mattino e il cortisolo, l'ormone dello stress che raggiunge il picco nella prima ora dopo il risveglio, aiutano a riportare l'apparato digerente in modalità diurna. A questo si aggiunge che il primo cibo o la prima bevanda della giornata innescano il riflesso gastrocolico, un'ondata di contrazioni del colon che spinge verso l'uscita il gas e le feci accumulati. Il risultato è, per la maggior parte degli adulti sani, un inizio di giornata affidabilmente ricco di flatulenze: una conseguenza del tutto normale del fatto che l'intestino recupera dopo il rallentamento notturno.

L'intestino silenzioso del sonno

Il sonno è il momento di riposo dell'intestino, ma è tutt'altro che inattivo. Sebbene le onde di contrazione muscolare che percorrono l'intestino si indeboliscano e lo stimolo a emettere gas svanisca, i batteri residenti continuano a fermentare tutte le fibre e i carboidrati non digeriti rimasti dal pasto serale. Questa costante produzione notturna è il motivo per cui il gas può accumularsi silenziosamente per ore mentre la motilità è bassa. Durante il sonno il corpo sopprime anche lo stimolo cosciente a defecare, ed è per questo che la maggior parte delle persone non si sveglia semplicemente per emettere aria. Qui conta l'orario dei pasti: una cena abbondante, ricca di fibre o grassa, consumata tardi lascia nel colon più materiale fermentabile durante la notte, nutrendo i batteri nelle ore piccole. Cenare prima e in modo più leggero dà all'intestino più tempo per svuotare il suo contenuto prima che l'orologio del corpo lo porti in modalità riposo.

Quando l'orologio si rompe: lavoro a turni e jet lag

Alterare il ritmo circadiano provoca più della semplice stanchezza: scombussola l'apparato digerente. I lavoratori a turni e chi viaggia spesso su lunghe tratte riferiscono comunemente gonfiore, abitudini intestinali irregolari e cambiamenti nelle flatulenze, perché mangiare e dormire a orari insoliti costringe gli orologi periferici dell'intestino a desincronizzarsi dall'orologio principale del cervello. La ricerca mostra che i cicli sonno-veglia disturbati rimodellano il microbioma intestinale, alterando quali batteri prosperano e quindi quanto e che tipo di gas producono. Il jet lag può gettare per un breve periodo nel caos l'intero programma di fermentazione, ed è uno dei motivi per cui i viaggiatori si sentono spesso insolitamente gonfi per qualche giorno dopo aver attraversato i fusi orari. Mantenere orari costanti per i pasti e il sonno e cercare la luce del giorno al mattino aiuta a riancorare l'orologio intestinale e ad attenuare questi disturbi digestivi.

Lo sapevi?

Curiosità

I tuoi batteri intestinali sono osservatori dell'orologio così affidabili che la miscela di specie nel tuo colon può differire in modo misurabile tra mattina e notte: uno scienziato potrebbe quindi indovinare all'incirca l'ora del giorno semplicemente analizzando un campione del tuo microbioma.

Fonti

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Creato con l'assistenza dell'IA sulla base delle fonti scientifiche indicate. Non sostituisce il parere medico.

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