💊 Medicina & Salute

Flatulenze e alcol: come bere influisce sui gas intestinali

Quel gonfiore in più e quelle scoregge rumorose dopo una serata non sono frutto della tua immaginazione. Dalle bollicine della birra al modo in cui l'alcol rimodella i batteri intestinali, il bere ha diversi effetti distinti sulla quantità di gas che il corpo produce.

Perché l'alcol provoca gas

L'alcol influenza la flatulenza attraverso diversi meccanismi sovrapposti. Primo, molte bevande alcoliche sono gassate e forniscono una dose diretta di anidride carbonica che alla fine deve lasciare il corpo sotto forma di rutti o scoregge. Secondo, l'etanolo rilassa la muscolatura liscia e può rallentare lo stomaco accelerando al contempo il transito nell'intestino inferiore, cambiando quanto a lungo il cibo fermenta e dove si accumula il gas. Terzo, l'alcol irrita la mucosa dello stomaco e dell'intestino, il che può aumentare il gonfiore e la sensazione di aria intrappolata. Infine, raramente si beve da soli: birra, vino e cocktail arrivano spesso insieme a snack salati, cibi fritti e miscelatori zuccherati, che aggiungono tutti il proprio carico fermentabile. Insieme, questi fattori fanno sì che una serata di bevute si concluda spesso con più gas, più gonfiore e un mattino successivo decisamente meno profumato.

Birra, bollicine e zuccheri fermentabili

La birra è un colpevole speciale per una ragione semplice: è essa stessa il prodotto di una fermentazione e contiene ancora materiale che i batteri intestinali adorano. Oltre all'anidride carbonica disciolta, la birra porta maltosio, maltotriosio e malto-oligosaccaridi più grandi che vengono assorbiti in modo incompleto nell'intestino tenue. Quando questi zuccheri raggiungono il colon, i microbi residenti li fermentano in idrogeno, anidride carbonica e, in alcune persone, metano. Le birre di frumento e le birre artigianali non filtrate tendono a trattenere più di questi residui rispetto alle lager molto filtrate. Vino e distillati contengono molti meno carboidrati fermentabili, ma vini dolci, liquori e miscelatori zuccherati da cocktail reintroducono il problema. L'anidride carbonica fornisce un carico di gas immediato, mentre gli zuccheri residui ne forniscono uno a rilascio lento che tiene occupato il colon per ore dopo l'ultimo sorso.

Alcol e microbioma intestinale

Il bere regolare o intenso altera in modo misurabile la comunità di batteri che vivono nell'intestino, uno stato che i ricercatori chiamano disbiosi. Studi su persone con disturbo da uso di alcol mostrano una ridotta diversità microbica e una proliferazione di specie che producono gas e potenzialmente infiammatorie, insieme a un assottigliamento dello strato protettivo di muco. L'alcol aumenta anche la permeabilità intestinale, talvolta chiamata intestino permeabile, permettendo ai prodotti batterici di passare nel flusso sanguigno e alimentare l'infiammazione. Un microbioma spostato verso batteri fermentativi e produttori di gas genera naturalmente più idrogeno e anidride carbonica dallo stesso pasto. Questi spostamenti possono persistere oltre una singola notte, ed è uno dei motivi per cui i bevitori cronici spesso riferiscono gonfiore continuo, abitudini intestinali irregolari e flatulenza eccessiva anche nei giorni in cui non hanno bevuto affatto.

Gestire il gonfiore legato all'alcol

Puoi attenuare gli effetti gassosi dell'alcol senza rinunciare a ogni festeggiamento. Scegliere bevande meno gassate e meno zuccherate aiuta: un vino secco o un distillato chiaro con acqua naturale produce meno gas di un cocktail zuccherato o di una birra artigianale non filtrata. Bere più lentamente riduce il volume di aria ingerita e di anidride carbonica che arriva tutta insieme, e alternare bevande alcoliche con semplice acqua diluisce il carico fermentabile alleviando la disidratazione. Consumare un pasto equilibrato invece di affidarsi a snack da bar fritti e salati limita il materiale fermentabile aggiuntivo. La moderazione resta la strategia più affidabile, poiché sia gli effetti irritanti sia quelli sul microbioma aumentano con la quantità. Se gonfiore e flatulenza persistono per giorni dopo aver smesso di bere, vale la pena discutere la salute intestinale con un medico.

Lo sapevi?

Curiosità

I monaci trappisti producono da secoli birre forti rifermentate in bottiglia, e il lievito vivo lasciato in quelle bottiglie non filtrate è esattamente il tipo di aggiunta fermentabile che tiene il colon di chi beve al lavoro straordinario.

Fonti

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