Caffè e flatulenza: perché il caffè del mattino mette tutto in moto
Per milioni di persone una tazza di caffè è la sveglia più affidabile per l'intestino. Ma cosa ha a che fare quel famoso stimolo mattutino con la flatulenza — e perché a volte il caffè ci lascia decisamente più gonfi di prima?
Il riflesso gastrocolico e la routine del mattino
Il caffè è celebre per mettere in moto la digestione, e la scienza conferma in gran parte questa fama. Pochi minuti dopo il primo sorso, molte persone avvertono un forte stimolo a recarsi in bagno. Studi con sensori di pressione hanno dimostrato che il caffè può stimolare le contrazioni del colon — una risposta nota come riflesso gastrocolico — con un effetto paragonabile a quello di un pasto e nettamente più forte di quello dell'acqua tiepida. Curiosamente, anche il caffè decaffeinato innesca una risposta simile, segno che la caffeina da sola non spiega tutto. Quando il colon si risveglia e le sue pareti muscolari iniziano a muoversi, il gas che si era accumulato in silenzio viene spinto avanti e rilasciato. Ecco perché il caffè del mattino precede così spesso sia l'evacuazione sia una raffica di flatulenza.
Cosa c'è davvero nella tazza
Il caffè è una bevanda chimicamente complessa con più di mille composti identificati, molti dei quali influenzano l'intestino. La caffeina è un blando stimolante della motilità intestinale, ma i protagonisti maggiori della digestione sembrano essere gli acidi clorogenici e altri composti vegetali, capaci di aumentare la produzione di acido gastrico e di stimolare il rilascio di gastrina e colecistochinina, ormoni che segnalano all'intestino di mettersi al lavoro. Il caffè stimola anche la cistifellea a rilasciare bile, accelerando ulteriormente la digestione. Il caffè caldo si beve in fretta e spesso si manda giù a sorsi rapidi, così si ingerisce aria insieme al liquido — un fenomeno chiamato aerofagia che aggiunge azoto e ossigeno al gas già presente. Insieme, questi effetti accelerano il transito, facendo muovere cibo e gas più rapidamente nell'intestino e potendo aumentare la frequenza della flatulenza.
Caffè, batteri intestinali e produzione di gas
Il caffè nero non contiene quasi fibre fermentabili, quindi non è una fonte di nutrimento importante per i batteri che producono gas nel grande intestino. Eppure la ricerca collega sempre più il consumo regolare di caffè a un microbioma intestinale più ricco e diversificato, in parte grazie agli abbondanti polifenoli, che agiscono come composti simili ai prebiotici graditi ad alcuni microbi benefici. Una comunità microbica più attiva può fermentare con più vigore le fibre e gli zuccheri disponibili, liberando idrogeno, anidride carbonica e talvolta metano come sottoprodotti. L'effetto complessivo varia enormemente da persona a persona. Per alcuni il caffè si limita a far uscire più in fretta il gas già presente; per altri la combinazione di transito più rapido, secrezioni stimolate e microbioma indaffarato aumenta davvero il volume di gas. La sensibilità agli effetti intestinali del caffè è molto individuale.
Latte, dolcificanti e i veri colpevoli
Molto spesso non è il caffè in sé a causare gas eccessivo, ma ciò che le persone vi aggiungono. Latte e panna contengono lattosio, e gran parte degli adulti del mondo non dispone di sufficiente enzima lattasi per digerirlo del tutto. Il lattosio non digerito raggiunge il colon, dove i batteri lo fermentano in una generosa porzione di gas e, spesso, gonfiore. Gli sciroppi senza zucchero e i dolcificanti 'dietetici' si basano spesso su polialcoli come sorbitolo e xilitolo, noti per provocare flatulenza se consumati in quantità. Persino alcune bevande vegetali contengono fibre aggiunte, gomme o oligosaccaridi che fermentano facilmente. Se il tuo latte ti lascia fastidiosamente gonfio, l'esperimento più semplice è passare al caffè nero per qualche giorno. Se i sintomi spariscono, il colpevole era l'aggiunta — non il chicco — fin dall'inizio.
Lo sapevi?
- Il caffè decaffeinato stimola il colon quasi quanto quello normale, prova che la caffeina non è l'unico ingrediente attivo.
- Il caffè può innescare il riflesso gastrocolico in pochi minuti, con un effetto circa il 60% più forte dell'acqua tiepida.
- Il caffè nero contiene fibre fermentabili trascurabili, quindi il chicco in sé produce pochissimo gas.
- Aggiungere il latte introduce lattosio, causa di flatulenza legata al caffè ben più comune del caffè stesso.
Curiosità
In uno studio classico, quasi un terzo dei partecipanti riferì uno stimolo misurabile a evacuare entro venti minuti dalla tazza di caffè — e l'effetto valeva anche per chi beveva decaffeinato, lasciando l'esatto 'ingrediente magico' ancora in parte un mistero.
Fonti
- Brown SR et al., Effect of coffee on distal colon function, Gut, 1990
- Rao SS et al., Is coffee a colonic stimulant?, European Journal of Gastroenterology & Hepatology, 1998
- Gonzalez S et al., Coffee and its relationship with the gut microbiome, Nutrients, 2020