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Le scoregge del rinoceronte: il segreto gassoso di un gigante a fermentazione intestinale

I rinoceronti sono tra i più grandi erbivori terrestri viventi, e digerire tali quantità di materia vegetale produce una sorprendente quantità di gas. Le loro scoregge sono una finestra sulla fermentazione nell'intestino crasso, sulla chimica del metano e perfino sulla scienza della conservazione.

I rinoceronti scoreggiano davvero?

Sì, e in modo prodigioso. Tutte e cinque le specie viventi di rinoceronte sono erbivore che consumano ogni giorno enormi quantità di erbe, foglie, germogli e rametti; un grande rinoceronte bianco divora ben oltre 50 chilogrammi di vegetazione in un solo giorno. Digerire un materiale così fibroso dipende da una vasta comunità di microbi che vivono nel tratto digestivo, e questi microbi liberano gas mentre scompongono le fibre vegetali. Il prodotto di scarto inevitabile è la flatulenza. Ricercatori sul campo e guardiani dello zoo riferiscono con costanza scoregge udibili e voluminose nei rinoceronti, soprattutto dopo i pasti e durante il riposo. Poiché il corpo di un rinoceronte è così massiccio, il volume di gas contenuto nel suo intestino in ogni momento supera di gran lunga qualsiasi cosa un essere umano possa produrre. Lungi dall'essere una mera curiosità, questo gas è un segnale diretto che l'intestino dell'animale sta facendo esattamente ciò per cui si è evoluto.

Fermentazione intestinale: da dove viene il gas

I rinoceronti sono classici fermentatori dell'intestino crasso, il che significa che il grosso del lavoro di digestione delle fibre avviene in un intestino crasso e in un cieco ingranditi, anziché in uno stomaco specializzato a più camere come nei bovini. Le pareti delle cellule vegetali sono costituite da cellulosa, che i mammiferi non possono digerire con i propri enzimi. Al loro posto, batteri, archei e protozoi simbionti fermentano la cellulosa, producendo acidi grassi a catena corta che il rinoceronte assorbe come energia, insieme a gas come anidride carbonica, idrogeno e metano. Questa strategia consente ai rinoceronti di elaborare rapidamente grandi volumi di foraggio di qualità relativamente bassa, cosa che si addice al loro enorme appetito. Lo svantaggio è che la fermentazione intestinale è meno efficiente nell'estrarre i nutrienti rispetto alla fermentazione prestomacale dei ruminanti, perciò i rinoceronti compensano mangiando di più. Più fibra fermentata significa più gas generato, e gran parte di esso lascia il corpo come flatulenza anziché tramite eruttazione.

Il metano del rinoceronte e la scienza del clima

Come i bovini, i rinoceronti ospitano archei produttori di metano chiamati metanogeni, perciò la loro digestione contribuisce alle emissioni di gas serra. Gli scienziati che studiano il bilancio del metano dei grandi erbivori hanno misurato le emissioni di fermentatori intestinali come cavalli, elefanti e rinoceronti per capire come la megafauna selvatica e in cattività si inserisca nel quadro globale del carbonio. Per singolo animale, un rinoceronte può emettere una quantità notevole di metano, anche se i fermentatori intestinali in genere producono meno metano per chilogrammo di cibo rispetto ai ruminanti come le mucche. Poiché il numero di rinoceronti nel mondo è esiguo rispetto ai miliardi di bovini d'allevamento, il loro contributo totale al cambiamento climatico è minuscolo. Ciononostante, queste misurazioni contano: aiutano i ricercatori a ricostruire come mandrie di grandi erbivori, compresa la megafauna estinta, possano aver plasmato l'atmosfera nel tempo geologico, e orientano la gestione delle diete e dei rifiuti negli zoo.

Cosa rivelano le scoregge sulla salute del rinoceronte

Per i veterinari e i guardiani che si prendono cura dei rinoceronti, il gas è un prezioso indizio diagnostico. Un rinoceronte sano e ben nutrito emette gas regolarmente e senza disagio, il che riflette un microbioma intestinale equilibrato e una fermentazione costante. I cambiamenti improvvisi, però, possono segnalare guai. Un addome gonfio, sforzi o un'improvvisa interruzione del passaggio di gas e sterco possono indicare un'ostruzione digestiva o una colica, che in animali così grandi può essere letale. Cambi di dieta, stress, antibiotici o la mancanza di fibre possono tutti alterare il delicato equilibrio microbico e modificare lo schema della flatulenza. I programmi di conservazione che trasferiscono i rinoceronti tra le riserve devono gestire con cura la dieta per mantenere stabile il microbioma intestinale durante il trasporto. In questo senso, prestare attenzione alle scoregge di un rinoceronte è una parte autentica del mantenere questi giganti in via di estinzione vivi e in salute.

Lo sapevi?

Curiosità

I rinoceronti condividono la loro strategia digestiva di base con cavalli ed elefanti, motivo per cui tutti e tre vengono studiati insieme dagli scienziati che misurano l'«impronta» di metano dei grandi erbivori a fermentazione intestinale.

Fonti

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