Disturbi della tiroide e flatulenza
La tiroide detta il ritmo metabolico dell'intero organismo, compresi i muscoli che spingono il cibo attraverso l'intestino. Quando va troppo lenta o troppo veloce, gas e gonfiore sono spesso tra i primi disturbi a comparire.
Il legame tra tiroide e intestino
La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata nel collo che rilascia gli ormoni tiroxina (T4) e triiodotironina (T3). Questi ormoni agiscono su quasi tutti i tessuti, accelerando o rallentando il metabolismo. L'apparato digerente non fa eccezione: gli ormoni tiroidei regolano le contrazioni ritmiche della muscolatura liscia intestinale, un processo chiamato peristalsi, che fa avanzare cibo e scorie. Influenzano anche la secrezione di enzimi digestivi e la velocità con cui lo stomaco si svuota. Poiché i batteri intestinali producono gran parte del gas fermentando i carboidrati non digeriti, tutto ciò che modifica il tempo di permanenza del cibo nell'intestino cambia anche la quantità di gas prodotta. Una tiroide fuori equilibrio altera quindi il delicato ritmo della digestione, e flatulenza, gonfiore e abitudini intestinali alterate ne sono frequenti conseguenze.
Ipotiroidismo: quando tutto rallenta
L'ipotiroidismo, ovvero una tiroide poco attiva, è il problema tiroideo più comune e una causa nascosta e frequente di gas cronico. Con pochi ormoni tiroidei la peristalsi si indebolisce e il transito intestinale rallenta drasticamente. Cibo e scorie restano più a lungo nel colon, offrendo ai batteri residenti più tempo per fermentare zuccheri e fibre residui in idrogeno, metano e altri gas. Il risultato è stitichezza, distensione addominale e flatulenza eccessiva, a volte maleodorante. Il transito lento predispone anche alla proliferazione batterica del piccolo intestino (SIBO), in cui i batteri colonizzano il tratto superiore e generano gas poco dopo i pasti. Gli studi hanno rilevato che la SIBO è nettamente più comune nelle persone con ipotiroidismo non trattato. Molti pazienti notano che il gonfiore si attenua sensibilmente una volta ripristinati i valori ormonali con i farmaci.
Ipertiroidismo: l'estremo opposto
Quando la tiroide è iperattiva, la digestione oscilla verso l'estremo opposto. L'eccesso di ormone tiroideo accelera la peristalsi, così il cibo corre attraverso l'intestino e l'organismo ha meno tempo per assorbire nutrienti e acqua. Ne derivano spesso evacuazioni frequenti, feci molli o vera e propria diarrea, oltre a una maggiore produzione di gas. Il transito rapido può lasciare carboidrati e grassi assorbiti in modo incompleto, e il materiale non digerito che raggiunge il colon viene fermentato dai batteri in gas. Alcune persone con tiroide iperattiva presentano anche malassorbimento e perdita di peso involontaria nonostante un buon appetito. Sebbene l'ipertiroidismo sia meno spesso incolpato per il gas rispetto alla sua controparte lenta, l'aumento delle evacuazioni e la fermentazione del cibo mal assorbito possono rendere la flatulenza un sintomo evidente e fastidioso durante una crisi.
Gestire il gas da squilibrio tiroideo
Il modo più efficace per calmare il gas legato alla tiroide è curare il disturbo ghiandolare di fondo. Per l'ipotiroidismo, la levotiroxina quotidiana ripristina i livelli ormonali e di solito normalizza la motilità intestinale nell'arco di settimane o mesi, alleviando stitichezza e gonfiore. Per l'ipertiroidismo, i farmaci antitiroidei, lo iodio radioattivo o la chirurgia riducono la produzione ormonale e rallentano l'intestino accelerato. Oltre alla terapia ormonale, i medici possono trattare la SIBO con antibiotici mirati e consigliare modifiche alimentari, come un temporaneo regime a basso contenuto di FODMAP per ridurre il substrato fermentabile. Bere a sufficienza, mangiare lentamente per inghiottire meno aria e moderare gli alimenti che formano gas può aiutare durante la ripresa. Chi soffre di gonfiore, stitichezza o diarrea persistenti e inspiegabili, soprattutto insieme a stanchezza, variazioni di peso o intolleranza al freddo, dovrebbe far controllare la funzione tiroidea con un semplice esame del sangue.
Lo sapevi?
- La tiroide pesa solo circa 20–25 grammi ma influenza il metabolismo di praticamente ogni cellula del corpo.
- La stitichezza colpisce circa il 15–25 per cento delle persone con ipotiroidismo, preparando il terreno per un eccesso di gas batterico.
- La proliferazione batterica del piccolo intestino (SIBO) è nettamente più comune nelle persone con tiroide poco attiva non trattata.
- Poiché i sintomi tiroidei e intestinali si sovrappongono molto, i disturbi digestivi sono a volte il primo indizio che porta alla diagnosi di un problema tiroideo.
Curiosità
I medici scherzano dicendo che l'intestino è lo specchio della tiroide: quando la ghiandola accelera, accelera anche il ritmo in bagno; quando rallenta, rallenta tutto il resto, gas compreso.
Fonti
- Ebert EC, The thyroid and the gut, Journal of Clinical Gastroenterology, 2010
- Lauritano EC et al., Association between hypothyroidism and small intestinal bacterial overgrowth, Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, 2007
- Daher R et al., Consequences of dysthyroidism on the digestive tract and viscera, World Journal of Gastroenterology, 2009