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Perché cani e gatti scorseggiano?

Chi ha un animale domestico conosce il fenomeno: il cane giace addormentato sul divano, e improvvisamente si diffonde un odore che fa venire voglia di lasciare immediatamente la stanza. La flatulenza degli animali domestici è un'esperienza umana universale — e biologicamente del tutto spiegabile. La digestione di cani e gatti differisce considerevolmente l'una dall'altra e dall'essere umano, portando a modelli di flatulenza caratteristicamente diversi.

Digestione del cane: perché alcune razze scorseggiano di più

I cani sono evolutivamente onnivori con un breve tratto digestivo ottimizzato per cibo ricco di proteine. I carboidrati vegetali — in particolare legumi, mais e grano — sono meno ben digeriti dai cani che dagli esseri umani, lasciando più substrato non digerito per i batteri intestinali e producendo di conseguenza più gas. Particolarmente colpite sono le razze brachicefale (cani con muso corto): Bulldog inglesi, Carlini, Boston Terrier e Boxer soffrono più frequentemente di flatulenza eccessiva — non solo per la dieta, ma perché la loro anatomia accorciata fa sì che inghiottano più aria quando mangiano e bevono (aerofagia). Questo volume d'aria aggiuntivo attraversa il tratto digestivo e alla fine deve fuoriuscire da qualche parte.

Peti di gatto: silenziosi, rari, ma intensi

I gatti scorseggiano significativamente meno spesso dei cani — e quando lo fanno, quasi silenziosamente. Ciò è dovuto alla loro anatomia: l'intestino del gatto è più corto e la muscolatura anale più forte, il che favorisce un'uscita del gas più silenziosa. I gatti sono carnivori obbligati il cui sistema digestivo è ottimizzato per le proteine. Quando i gatti ricevono cibo ricco di carboidrati — come in alcuni alimenti secchi economici con alto contenuto di cereali — i loro batteri intestinali producono considerevolmente più gas dai carboidrati scarsamente digeriti. Questo spiega perché i gatti nutriti con cibo di alta qualità e ricco di proteine mostrano meno sintomi di flatulenza. La famigerata intensità dell'odore dei peti dei gatti è dovuta all'alto contenuto di zolfo delle proteine animali digerite.

Cosa fare con la flatulenza degli animali domestici?

Prima di tutto controllare la dieta: un cibo di qualità superiore con una fonte di proteine chiara e meno riempitivi (mais, soia, grano) riduce la flatulenza in molti animali in modo significativo. Mangiare velocemente è un fattore scatenante comune — le ciotole 'slow feeder' appositamente progettate con ostacoli rallentano il mangiare e riducono l'assunzione di aria. L'esercizio fisico regolare supporta la motilità intestinale anche negli animali domestici. Un gonfiore addominale improvviso e grave — in particolare combinato con irrequietezza, tensione addominale o conati di vomito — può essere un segno di una torsione gastrica pericolosa per la vita (GDV) nei cani: questa è un'emergenza veterinaria. La flatulenza cronica in un animale domestico dovrebbe sempre essere esaminata dal veterinario.

La scienza dell'odore degli animali domestici

L'odore caratteristico dei peti dei cani differisce dalla flatulenza umana principalmente nel contenuto di zolfo. I cani digeriscono grandi quantità di proteine animali (anche dal cibo secco). Gli aminoacidi contenenti zolfo — metionina, cisteina — vengono scomposti nel colon in idrogeno solforato (H₂S), metil mercaptano e dimetil solfuro. Questi composti sono percepibili nelle concentrazioni più piccole: l'H₂S è rilevabile dall'olfatto a partire da appena 0,5 ppb (parti per miliardo). È interessante notare che cani e gatti hanno diverse popolazioni di batteri intestinali, portando a miscele di gas — e odori — caratteristicamente diversi. Il microbioma del cane, nella sua composizione, assomiglia più al microbioma umano che a quello del gatto.

Lo sapevi?

Curiosità

In un sondaggio americano su 1.000 proprietari di cani, il 48% ha riferito che il loro cane produce flatulenza 'notevole' almeno una volta alla settimana. Il 23% ha ammesso di aver dato la colpa al proprio peto al cane davanti a un ospite almeno una volta. I cani sono quindi la distrazione sociale più utilizzata per i suoni corporei indesiderati.

Fonti

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