Il test del respiro all'idrogeno: misurare i gas intestinali attraverso i polmoni
Quando i medici vogliono capire perché sei gonfio e pieno di gas, a volte ti chiedono di soffiare in un sacchetto. Il test del respiro all'idrogeno trasforma i gas del tuo fiato in una finestra diagnostica sull'intestino.
Che cos'è il test del respiro all'idrogeno?
Il test del respiro all'idrogeno è un esame medico semplice e non invasivo che misura la quantità di idrogeno (e spesso di metano) nell'aria espirata. La logica è elegante: le cellule umane non sono in grado di produrre idrogeno. Ogni molecola di idrogeno che espiri è stata prodotta dai batteri che vivono nel tratto digerente mentre fermentano i carboidrati. Parte di questo gas viene assorbita attraverso la parete intestinale nel sangue, trasportata ai polmoni ed espirata. Somministrando al paziente una dose misurata di uno zucchero specifico e poi campionando il respiro ogni quindici-trenta minuti per due o tre ore, i medici possono osservare la fermentazione in tempo reale. Un brusco aumento dell'idrogeno nel respiro rivela che lo zucchero ha raggiunto i batteri invece di essere assorbito normalmente. Il test è indolore, non richiede aghi ed è diventato uno degli strumenti più utili della gastroenterologia.
La scienza: perché i batteri mettono idrogeno nel respiro
I carboidrati che sfuggono alla digestione nell'intestino tenue diventano cibo per i trilioni di microbi del colon. Quando questi batteri scompongono gli zuccheri senza ossigeno, un processo chiamato fermentazione anaerobica, rilasciano idrogeno, anidride carbonica, metano e altri gas. La maggior parte di questo gas lascia il corpo come flatulenza, ma una frazione significativa diffonde attraverso la mucosa intestinale nel sangue. Poiché l'idrogeno è minuscolo e chimicamente inerte nel corpo, raggiunge intatto i polmoni e viene espirato nel giro di minuti. Si crea così un segnale chimico diretto: più zucchero fermentabile raggiunge i batteri, più idrogeno compare nel respiro. Alcune persone ospitano invece archei produttori di metano che consumano idrogeno e rilasciano metano, motivo per cui gli analizzatori moderni misurano entrambi i gas. La tempistica e l'altezza della curva del gas permettono agli specialisti di distinguere la digestione normale dal malassorbimento con sorprendente precisione.
Che cosa può diagnosticare il test
Il test del respiro all'idrogeno serve a indagare diverse condizioni comuni ma fastidiose. Con una dose di lattosio può confermare l'intolleranza al lattosio: se l'idrogeno nel respiro sale, lo zucchero del latte non è stato scisso e ha fermentato nel colon. Una prova al fruttosio può rivelare il malassorbimento del fruttosio, causa frequente di gonfiore dopo frutta, miele o bevande zuccherate. Con glucosio o lattulosio i medici verificano la presenza di sovracrescita batterica del piccolo intestino, o SIBO, in cui batteri che dovrebbero stare nel colon colonizzano l'intestino tenue e fermentano il cibo troppo presto. Il test può anche stimare quanto velocemente il cibo attraversa l'intestino. Per milioni di persone con sindrome dell'intestino irritabile o flatulenza inspiegabile, il test offre una spiegazione oggettiva dove i soli sintomi sono ambigui, guidando modifiche dietetiche mirate.
Come prepararsi ed eseguire il test
Risultati accurati dipendono molto dalla preparazione, perché qualsiasi cosa alteri la fermentazione intestinale può distorcere la curva. Di solito si chiede di evitare antibiotici e lassativi da una a quattro settimane prima, poiché modificano le popolazioni batteriche, e di evitare il giorno prima cibi a lenta fermentazione come legumi, crusca e pasti ricchi di fibre. È standard un digiuno notturno di otto-dodici ore, e il giorno del test si sconsigliano il fumo e perfino l'esercizio intenso, perché entrambi possono cambiare i gas del respiro. In ambulatorio si raccoglie un campione di base, il paziente beve lo zucchero di prova sciolto in acqua e si prelevano altri campioni a intervalli regolari. L'intero processo richiede due o tre ore, per lo più seduti ad aspettare. I risultati vengono riportati in un grafico e un aumento oltre una soglia definita, valutato insieme ai sintomi registrati, orienta il medico verso una diagnosi.
Lo sapevi?
- Le cellule umane non possono produrre idrogeno: ogni traccia nel respiro proviene dai batteri intestinali.
- Un campione di respiro richiede pochi secondi, eppure riflette la fermentazione che avviene in profondità nell'intestino.
- Circa una persona su tre ospita microbi produttori di metano, perciò i test moderni misurano anche il metano.
- La stessa fermentazione che alimenta il test è esattamente ciò che produce odore e volume delle flatulenze quotidiane.
Curiosità
Poiché il test cattura letteralmente il gas che i tuoi batteri hanno prodotto dallo zucchero, un risultato positivo al lattosio significa che il latte del tuo caffè è stato, alla lettera, trasformato nell'aria che hai espirato ore dopo.
Fonti
- Rezaie A. et al., Hydrogen and Methane-Based Breath Testing in Gastrointestinal Disorders: The North American Consensus, American Journal of Gastroenterology, 2017
- Saad R. J. & Chey W. D., Breath Testing for Small Intestinal Bacterial Overgrowth, Clinical Gastroenterology and Hepatology, 2014
- Ghoshal U. C., How to Interpret Hydrogen Breath Tests, Journal of Neurogastroenterology and Motility, 2011