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Metformina e flatulenza: perché questo farmaco per il diabete provoca gas

La metformina è il farmaco per il diabete di tipo 2 più prescritto al mondo, eppure una delle sue peculiarità più note è l'aria che può provocare. Capirne il motivo svela un affascinante incontro tra farmacologia e biologia intestinale.

Perché la metformina provoca gas

La metformina abbassa la glicemia in parte modificando il modo in cui l'intestino gestisce il glucosio, ed è qui che nasce il gas. Il farmaco aumenta il metabolismo anaerobico del glucosio nella parete intestinale, producendo lattato, e riduce l'assorbimento sia dei carboidrati sia degli acidi biliari nell'intestino tenue. Quando gli zuccheri e gli acidi biliari non assorbiti raggiungono il colon, i trilioni di batteri che vi abitano li fermentano, liberando idrogeno, anidride carbonica e metano come sottoprodotti. Questi gas dilatano l'intestino e alla fine fuoriescono sotto forma di flatulenza. La metformina rallenta anche lo svuotamento gastrico e aumenta i livelli dell'ormone GLP-1, due fattori che possono accentuare il gonfiore e il senso di pienezza. Per molti pazienti ciò significa un aumento evidente dei gas quotidiani, soprattutto nelle prime settimane di trattamento, prima che l'apparato digerente inizi ad adattarsi al farmaco.

Quanto sono comuni questi effetti collaterali?

I disturbi gastrointestinali sono la singola ragione più frequente per cui le persone faticano a tollerare la metformina. Gli studi clinici riportano costantemente che circa il 20-30 per cento degli utilizzatori manifesta sintomi come diarrea, nausea, gonfiore, crampi addominali e flatulenza, e circa il 5 per cento sospende del tutto il farmaco a causa loro. La buona notizia è che questi effetti sono di solito dose-dipendenti e transitori. Tendono a raggiungere il picco all'inizio del trattamento o quando la dose viene aumentata, per poi svanire nell'arco di diverse settimane man mano che l'intestino si adatta. Assumere la dose piena a stomaco vuoto, o aumentarla troppo in fretta, peggiora notevolmente i sintomi. Poiché la reazione varia molto da persona a persona, i medici non possono prevedere con certezza chi ne sarà colpito, motivo per cui un dosaggio prudente e graduale è diventato l'approccio standard.

Il legame con il microbioma intestinale

Una delle scoperte più intriganti sulla metformina è che gran parte della sua azione, e molti dei suoi effetti collaterali, sono mediati dal microbioma intestinale. Il farmaco raggiunge concentrazioni elevate nell'intestino e rimodella la comunità di batteri che vi vive, favorendo specie come Escherichia coli e l'amante del muco Akkermansia muciniphila. Si ritiene che questi cambiamenti contribuiscano ai benefici della metformina sulla glicemia, ma alterano anche i processi di fermentazione del colon. Un microbioma sbilanciato verso batteri produttori di gas e fermentatori di carboidrati genera naturalmente più idrogeno e altri gas. I ricercatori hanno persino dimostrato che il trasferimento di batteri alterati dalla metformina riproduce alcuni effetti gastrointestinali, confermando che la flatulenza non è una semplice stranezza chimica del farmaco, ma un autentico fenomeno microbico che si svolge nel tratto digerente.

Come gestire la flatulenza da metformina

Per fortuna il lato gassoso della metformina si può quasi sempre tenere a bada. La strategia più efficace è iniziare con una dose bassa e aumentarla lentamente nell'arco di diverse settimane, dando all'intestino il tempo di adattarsi. Assumere le compresse durante o subito dopo i pasti, anziché a stomaco vuoto, attenua l'irritazione intestinale che provoca gas e crampi. Per chi non tollera le normali compresse a rilascio immediato, le formulazioni a rilascio prolungato rilasciano il farmaco in modo più graduale e sono associate a disturbi gastrointestinali nettamente inferiori. Aiutano anche semplici accorgimenti alimentari: limitare gli alimenti molto fermentabili mentre il corpo si adatta riduce la materia prima che i batteri usano per produrre gas. I pazienti non dovrebbero mai interrompere bruscamente la metformina senza parere medico, ma chi continua ad avere sintomi gravi dovrebbe parlare con il proprio medico di un cambio di formulazione o di alternative.

Lo sapevi?

Curiosità

Le compresse di metformina a volte attraversano il corpo così lentamente che il guscio vuoto e privo di principio attivo di una pillola a rilascio prolungato compare intatto nelle feci, un fenomeno innocuo che può allarmare chi la usa per la prima volta.

Fonti

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